Gli agenti del ratto d’Europa

Donatella Allegro (donatella.allegro@ilrattodeuropa.it)

Nata a Bologna nel 1981, consegue la laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Bologna e successivamente si diploma in recitazione presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Ha lavorato, tra gli altri, con Lorenzo Salveti, Cesare Lievi, Piero Maccarinelli; dal 2009 collabora con la compagnia del Teatro dell’Argine, come insegnante e come attrice (Misantropo, Cavalieri – Aristofane Cabaret, regia di Mario Perrotta). Sotto la direzione di Claudio Longhi ha preso parte a: Storie Naturali, di Edoardo Sanguineti (Bologna, 2005); Omaggio a Lucrezio (Pavia, 2006); Sallinger, di B. Marie Koltès (produzione del Teatro di Roma, 2009) e al ciclo Barbarie (Università di Bologna, 2012).

 

Nicola Bortolotti (nicola.bortolotti@ilrattodeuropa.it)

Classe 1972, si diploma come attore nel 1995 alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi e si perfeziona poi con Nikolaj Karpov, Valerio Binasco, Marco Baliani, Danio Manfredini, Antonella Bertoni.
Lavora, tra gli altri, con Luca Ronconi (Verso Peer Gynt, I Fratelli Karamazov, Candelaio), Giancarlo Cobelli ( Vita e Morte di Re Giovanni, Satyricon, Aspettando Godot), Glauco Mauri (Il Bugiardo), Marisa Fabbri (La Fabula di Orfeo), Mauro Avogadro (Lo stilita).
Per il Teatro Stabile di Torino è Mercuzio in Romeo e Giulietta diretto da Jean-Christophe Saïs, e fra i protagonisti di Risveglio di Primavera di Wedekind, regia di Marco Plini e Les Escaliers du Sacré-Coeur di Copi, regia di Lorenzo Fontana.
Collabora con l’ITC-Teatro di San Lazzaro in spettacoli come Operette Morali di Leopardi regia di Salvatore Cardone e Pane Quotidiano di Gesine Danckwart regia di Claudia Hamm.
Recita ne Il Misantropo regia di Mario Perrotta, Le Mammole di Michel Marc Bouchard regia di Lorenzo Fontana e I Fisici di Dürrenmatt regia di Rosario Tedesco per il Teatro Stabile dell’Umbria.
Dalla stagione 2010-2011 lavora con Emilia Romagna Teatro partecipando a La resistibile ascesa di Arturo Ui regia di Claudio Longhi, coprodotto dal Teatro di Roma.

 

Michele Dell’Utri (michele.dellutri@ilrattodeuropa.it)

Classe 1983, è un attore e un formatore. Ha collaborato con il Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania e con il Teatro Biondo Stabile di Palermo, dove ha lavorato, in qualità di attore e co-drammaturgo, allo spettacolo Le voci di Didone, protagonista Galatea Ranzi. Presso l’Università di Messina-Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale dirige il gruppo “Formattattori” e il laboratorio di “Metodologie e Tecniche Teatrali d’Intervento Educativo e Formazione”. Negli ultimi anni ha collaborato con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, recitando in Antigone, Edipo a Colono, Aiace, Lisistrata, Filottete, Prometeo, e lavorando, tra gli altri, con Irene Papas, Giorgio Albertazzi, Massimo Popolizio e Claudio Longhi, di cui è stato anche assistente alla regia per il Prometeo. Attualmente è docente presso l’Accademia del Dramma Antico dell’I.N.D.A., per la quale ha curato le messe in scena Prometeo e il dono del fuoco e Risveglio di Primavera.

 

Simone Francia (simone.francia@ilrattodeuropa.it)

È nato ad Alessandria il 10 giugno 1982. Nel 2006 si diploma in recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.
Si è formato, in particolare, con i maestri Mario Ferrero, Lorenzo Salveti, Mauro Avogadro e Giancarlo Sepe.
Tra gli spettacoli cui ha partecipato, in qualità di attore e/o musicista, si possono annoverare: La resistibile ascesa di Arturo Ui di B.Brecht, regia di C. Longhi, co-produzione Emilia Romagna Teatro e Teatro di Roma; Un Paese a civiltà limitata di Paolo Sylos Labini, regia di C. Comencini; Il Romanzo di Ferrara, riscrittura teatrale di Tullio Kezich da Bassani, regia di P. Maccarinelli; Cechoviana, regia di Mario Ferrero; La Tempesta di W. Shakespeare, regia di Lorenzo Salveti; Franco Quinto di F. Durrenmatt, regia di L. Loris; Rumors di Neil Simon, regia di M. Chiesa; Il cerchio di gesso del Caucaso ” di B.Brecht, regia di Beppe Navello; Amata Mia, regia di Giancarlo Sepe.
Per la televisione ha recitato in alcune fiction, tra cui Sotto il cielo di Roma – Pio XII, regia di C. Duguay e Distretto di polizia 7, regia di A. Capone.

 

Olimpia Greco (olimpia.greco@ilrattodeuropa.it)

Nata ad Amatrice (Ri), ha studiato con il M° Corrado Rojac al Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo dove, nel 1998 si è diplomata a pieni voti e le viene conferita una borsa di studio quale migliore allieva e prima diplomata interna della classe di fisarmonica.
Intraprende seminari e corsi di perfezionamento con nomi prestigiosi (Sergio Scappini – Italia, Frédéric Guérouet e Max Bonnay – Francia), che la portano ad affermarsi in concorsi nazionali ed internazionali, vincendo il 2° Premio al “Città di Genova” e “S. Bizzarri” di Morro d’Oro (Te) (1° non assegnato) ed il 1° Premio assoluto ai concorsi di Rocca S. Zenone (Tr), Rimini, Loreto (An), Recanati (Mc) e Pescara. Nel 1997 ha rappresentato l’Italia al XLVII Trofeu Mundial d’Acordió (47° Trofeo Mondiale di Fisarmonica) a Escaldes – Engordany (Principato di Andorra).
Ha frequentato il corso di Composizione nella classe del M° Italo Vescovo.
Affianca all’attività didattica (docente presso l’Istituto Musicale “G. Spontini” di Ascoli Piceno) quella concertistica e teatrale, sia come solista sia in ensemble, in Italia e all’estero (Belgio, Svizzera, Ungheria, Russia).
Ha registrato per l’Aulos Recording di Rimini, Rai International, Rai Uno, RTR Rieti.
Attualmente è fisarmonicista di scena e curatrice degli arrangiamenti musicali nello spettacolo teatrale La resistibile ascesa di Artuto Ui di Bertolt Brecht, prodotto da Emilia Romagna Teatro e Teatro di Roma, regia di Claudio Longhi.

 

Lino Guanciale (lino.guanciale@ilrattodeuropa.it)

Nato ad Avezzano, in Abruzzo, nel 1979, dopo alcuni trascorsi rugbistici (Selezione Nazionale Under-16 e Under-19) studia dapprima lettere all’Università “La Sapienza” di Roma e si diploma indi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” nel 2003. Accanto alla formazione attoriale ha compiuto anche studi musicali, in particolare di pianoforte e chitarra.
Appena diplomato in recitazione debutta in teatro con Gigi Proietti, che lo dirige in Romeo e Giulietta, spettacolo che inaugura il Silvano Toti Globe Theatre di Roma. Negli anni successivi ha lavorato, tra gli altri, con Franco Branciaroli, Luca Ronconi e Massimo Popolizio.
Nel 2003 è iniziato il suo sodalizio teatrale con Claudio Longhi, con cui ha lavorato in occasione di numerosi allestimenti, fra cui La peste di Camus (2004), La folle giornata o Il matrimonio di Figaro di Beaumarchais (2007), Prendi un piccolo fatto vero da Sanguineti (2008), La resistibile ascesa di Arturo Ui di Bertolt Brecht (2011, co-produzione Emilia Romagna Teatro e Teatro di Roma).
Accanto agli impegni teatrali, dal 2005 opera come insegnante e divulgatore scientifico-teatrale presso varie Università e le scuole superiori.
Dal 2009, per il cinema, ha recitato in Io, Don Giovanni di Carlos Saura, La prima linea di Renato De Maria, Il Gioiellino di Andrea Molaioli, Vallanzasca di Michele Placido, Il mio domani di Marina Spada, To Rome with Love di Woody Allen e in Il volto di unʼaltra di Pappi Corsicato.

 

Claudio Longhi (claudio.longhi@ilrattodeuropa.it)

Nato a Bologna nel 1966, si è laureato in Letteratura Italiana, col Chiar.mo Prof. Ezio Raimondi, all’Università di Bologna, ateneo presso il quale egli è attualmente è Professore Associato confermato in Discipline dello Spettacolo. Nel 1996 ha pubblicato l’edizione critica di Orlando furioso. Un travestimento ariostesco di Edoardo Sanguineti. Per l’editore Pacini ha pubblicato: La drammaturgia del Novecento. Tra romanzo e montaggio (1999) e Tra moderno e postmoderno. La drammaturgia del Novecento (2001). Presso la casa editrice Gedit ha dato alle stampe il volume Scrittura per la scena e metafisica. Livelli di realtà o realtà dei livelli? Il dramma della scienza prima nel teatro del Novecento (2004). Presso l’Ets di Pisa è uscita la monografia L’«Orlando furioso» di Ariosto-Sanguineti per Luca Ronconi (2006). Per la Rizzoli, in collaborazione con Federico Condello, ha curato la silloge di traduzioni teatrali da lingue classiche di Edoardo Sanguineti Teatro antico. Traduzioni e ricordi(2006). Nel maggio 2010 ha infine pubblicato presso la casa editrice «Le Lettere» di Firenze la sua più recente monografia: Marisa Fabbri. Lungo viaggio attraverso il teatro di regia. Dal 2008 collabora con Amati (Archivio Multimediale Attori Italiani), ideazione e direzione Chiar.mo Prof. Siro Ferrone.
Al lavoro di ricerca – essenzialmente dedicato allo studio della drammaturgia ‘moderna’, così come all’indagine intorno alla storia dell’attore e alla nascita ed evoluzione del linguaggio registico –, affianca l’impegno teatrale attivo: tra il 1993 e il 1995 ha lavorato come assistente con il M° Pier Luigi Pizzi e con il M° Graham Vick; tra il 1995 e il 2002 ha invece collaborato stabilmente con il M° Luca Ronconi in qualità di assistente prima e regista assistente poi. A cominciare dal 1999, ha inoltre firmato in proprio la regia di spettacoli per il Teatro di Roma, per il Teatro de Gli Incamminati, per il Piccolo Teatro di Milano, per il Teatro Stabile di Torino, per il Teatro Due di Parma e per Emilia Romagna Teatro Fondazione.
Dall’anno accademico 2005-2006 insegna Storia del Teatro presso la «Scuola del Piccolo Teatro di Milano» per la formazione di giovani attori.
Nel 2011 è entrato a far parte del gruppo Rechercheurs del Progetto Prospero come rappresentante di Emilia Romagna Teatro Fondazione, della giuria della 51a edizione del Premio Riccione per il Teatro, presieduta da Umberto Orsini, e del comitato dei “grandi lettori” delle classifiche di Pordenonelegge.it.

 

Diana Manea (diana.manea@ilrattodeuropa.it)

Nata a Sondrio nel 1979, frequenta la Scuola del Piccolo Teatro di Milano diplomandosi nel 2002 e subito partecipa a vari allestimenti, tutti con la regia di Luca Ronconi, tra cui La vita è sogno di Calderón de la Barca, Phoenix di M. Cvetaeva, Infinities da John D. Barrow e Prometeo Incatenato di Eschilo. Partecipa alla prima nazionale di Vaccaria di Ruzante con la regia di G. De Bosio. Ha lavorato inoltre con registi quali Massimo Castri, Peter Stein, Roberto Guicciardini, Pietro Carriglio, Serena Sinigaglia. Ha collaborato con la Compagnia Teatrale “I Guitti” di A. Micheletti e attualmente collabora con la Libera Associazione Teatrale “Gli Incauti”.
Dal 2009 lavora continuativamente con il regista Claudio Longhi, prendendo parte a spettacoli quali Io parlo ai perduti di Roberto Barbolini, prodotto da Emilia Romagna Teatro, Sallinger e Voci sorde (prima nazionale) di B. M. Koltès, prodotti dal Teatro di Roma. Nel 2011, sempre per la regia di Claudio Longhi, lavora in La resistibile ascesa di Arturo Ui di B. Brecht, co-produzione Emilia Romagna Teatro-Teatro di Roma, protagonista Umberto Orsini.
Da qualche anno inoltre svolge attività laboratoriali presso il Liceo Scientifico Donegani di Sondrio.

 

Eugenio Papalia (eugenio.papalia@ilrattodeuropa.it)

Nato a Messina il 26 Gennaio 1990, dopo un intenso trascorso sportivo che lo ha visto impegnato nelle arti marziali e nella pallanuoto (nazionale giovanile), ottenuta la maturità classica, studia dapprima presso la facoltà di Giurisprudenza per poi dedicarsi interamente agli studi teatrali presso il Teatro Vittorio Emanuele di Messina.
Trasferitosi a Roma, si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.
Affina le sue conoscenze studiando con maestri quali Luca Ronconi, Massimiliano Civica, Luciano Colavero, Antonio Latella; approfondisce il lavoro con il corpo con i maestri Michele Monetta (mino e maschera/commedia dell’arte), Francesco Manetti (scherma e acrobatica/stage combact), Nikolay Karpov (biomeccanica applicata su testo) e Monica Vannucchi (teatro danza).
Tra gli spettacoli in cui ha recitato, si possono menzionare “Patria e Mito” di Renato Nicolini, regia di Ugo Gregoretti (2011/2012); “Tender Napalm” di Philip Ridley, regia di Massimiliano Farau e Jeff Crockett (2012), “I giorni del buio”, regia di Gabriele Lavia (2013).
Impegnato nella regia ed interpretazione in “Tommy” di Giuseppe Manfridi (2012) e nella co-regia ed interpretazione in “Oggi é il 27 di Adar 5773″ (2013).

 

Giacomo Pedini (giacomo.pedini@ilrattodeuropa.it)

Classe 1983, laureato in lettere presso l’Università degli Studi di Pavia, sotto la guida del prof. Claudio Longhi, e diplomato presso l’Istituto Universitario di Studi Superiori, è ora cultore della materia in letteratura italiana nell’ateneo pavese, dove, seguito dal Chiar.mo prof. Renzo Cremante, ha di recente discusso la sua tesi di dottorato di ricerca, riguardante la ricezione moderna in Italia della tragedia attica. È autore di saggi di letteratura teatrale e di storia del teatro, con particolare riguardo al periodo risorgimentale, al Novecento, e al tardo Rinascimento.
Dal 2007 collabora stabilmente, in qualità di assistente alla regia, con Claudio Longhi, per cui ha lavorato, tra l’altro, presso Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Teatro Stabile di Torino e l’Istituto Nazionale del Dramma Antico.

 

Marco Rossi

Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, alla scuola di Antonio Capuano, ed ha collaborato come assistente con lo scenografo Maurizio Balò.
Ha realizzato le scenografie degli spettacoli di Luca RonconiAmor nello specchio di G. B. Andreini (Ferrara, 2002), Peccato che fosse puttana di John Ford (Teatro Farnese di Parma, 2003, coprodotto dal Piccolo Teatro e messo in scena anche al Teatro Studio), Diario privato di Paul Léautaud (Teatro Argentina di Roma, 2005), I soldati di Jakob Lenz (Piccolo teatro- Teatro Studio, 2005), Inventato di sana pianta, ovvero gli affari del barone Laborde di H. Broch (Piccolo teatro- Teatro Grassi, 2007), Itaca di B. Strauss e L’antro delle ninfe a cura di M.Trevi (progetto Odissea doppio ritorno,Teatro comunale di Ferrara, settembre 2007), Giusto la fine del mondo di Jean Luc Lagarce (Piccolo teatro- Teatro Studio, 2009), La modestia di R. Spregelburd (Festival di Spoleto, Teatro Caio Melisso, giugno 2011).
Ha inoltre realizzato le scene di Ritorno a Brindisi da H. Broch, regia di A. Di Bari (Chiesa dello Spasimo, Palermo, 2001), I cannibali di G.Tabori, regia Teo Paoli e Laura Forti (Produzione Centrale dell’ Arte, Teatro Metastasio di Prato, 2002), Vecchia Europa di Delio Tessa, regia di G. Carutti (Piccolo Teatro, Teatro Studio, 2002), Guardia alla luna di Bontempelli, regia di M. Rampoldi (Teatro Sociale di Como, 2004), I pretendenti di Jean Luc Lagarce, regia di C. Rifici (Piccolo Teatro, Teatro Studio, 2009), Darwin tra le nuvole regia di De Luca (Piccolo Teatro, Teatro Studio, 2009), Alice nel paese delle meraviglie da Lewis Carrol, regia di E. Bronzino (Piccolo Teatro, Teatro Studio, 2009), Venti novembre, di Lars Noren, regia di F. Russo Alesi (Teatro Strehler, Scatola Magica, febbraio 2010), Giulio Cesaredi W. Shakespeare, regia di C. Rifici (Teatro Strehler, aprile 2012).

 

Gianluca Sbicca

Nato a Perugia nel 1973, studia scenografia all’Accademia di Brera di Milano, dove incontra Simone Valsecchi e con cui inizia una lunga collaborazione. Dopo varie esperienze nel campo della moda (Gianfranco Ferrè, Jean Paul Gaultier, Reporter, Convivio e altri), approda con Valsecchi al teatro, con cui è assistente di Maria Carla Ricotti per Macbeth Clan, con Raul Bova, regia di Angelo Longoni.
Sbicca e Valsecchi sono indi assistenti di Jacques Reynaud per i costumi di Lolita di Nabokov (2001), regia di Luca Ronconi. Sempre di Ronconi è il primo spettacolo che Sbicca e Valsecchi firmano: Il Candelaio di Giordano Bruno (2001).
Negli anni successivi collaborano a numerosi allestimenti, in particolare di Luca Ronconi (tra cui Prometeo incatenato, Le Baccanti, Le Rane, 2002; Professor Bernhardi, 2005), Claudio Longhi (tra cui Caligola, 2003 e La peste, 2004), Marco Rampoldi, Piero Maccarinelli, Giovanni Papotto e Sergio Fantoni. Nel 2007 realizzano i costumi di Peopling the Palace, un filmato pensato e diretto da Peter Greenaway per la Reggia di Venaria a Torino.
Gianluca Sbicca firma poi da solo i costumi per lo spettacolo Nel bosco degli spiriti, regia di Luca Ronconi (2008), collabora con lo stilista Antonio Marras per la realizzazione dei costumi di Sogno di una notte di mezz’estate (2008), sempre regia di Ronconi. È autore dei costumi per la prima regia di Massimo Popolizio, Ploutos (2009), e di scene e costumi per Gramsci a Turi (2009), regia di Daniele Salvo.
Ancora da solo collabora in varie occasioni con Claudio Longhi, lavorando per la realizzazione della trilogia Omaggio a Koltès (2009), produzione Teatro di Roma, di Io parlo ai perduti (2009), prodotto da Emilia Romagna Teatro, di La resistibile ascesa di Arturo Ui (2011) co-prodotto da Emilia Romagna Teatro e Teatro di Roma, nonché, recentemente, di Prometeo (2012). Tra i suoi ultimi lavori si possono anche annoverare, tra gli altri, i costumi per Le signorine di Wilko (2010), regia di Alvis Hermanis e produzione di Emilia Romagna Teatro, e i costumi per la Santa Giovanna dei Macelli (2012) di Bertolt Brecht, regia di Luca Ronconi.

 

Simone Tangolo (simone.tangolo@ilrattodeuropa.it)

Leccese, classe ’84. Affianca allo studio universitario (Beni Culturali dello Spettacolo) quello di strumenti musicali (pianoforte, chitarra, percussioni).
Si avvicina al teatro grazie a numerosi stage e laboratori con attori e registi del panorama internazionale presso i Cantieri Teatrali Koreja, Teatro Stabile d’Innovazione del Salento.
Nel 2011 si diploma in recitazione presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano, studiando con Luca Ronconi, Gianfranco De Bosio, Marise Flach, Michele Abbondanza, Maria Consagra.
Attualmente è impegnato in vari progetti; quale musicista nello spettacolo “Shitz, – pane amore e… salame – “da Hanoch Levin e quale attore ne “Il Marito Smarrito” da George Dandin di Molière, entrambe produzioni del Gruppo IdiotSavant di cui è co-fondatore. Dal 2011 inoltre recita in “Benvenuti al Piccolo”, presso il Piccolo Teatro di Milano.